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Pubblicato il 13/07/2018

RASSEGNA STAMPA- IL MUSEO DELLE AVIOTRUPPE DI PISA IN UN FAMOSO SITO DI ARMI

Gaio Saverio Fabbri / all4shooters.com

Il CAPAR, questo l’acronimo del Centro Addestramento Paracadutismo, si trova a Pisa.

Mitra Franchi LF57 "San Luigi"

Tra le armi esposte, un mitra Franchi LF57 detto “San Luigi”.

Qui vengono formati i futuri paracadutisti dell’Esercito Italiano e qui ha sede anche il Museo delle Aviotruppe, che attraverso documenti e cimeli di ogni epoca, ci racconta la storia dei paracadutisti italiani, a partire dalla Prima guerra mondiale, attraverso le sabbie di El Alamein, fino alle odierne missioni di Peacekeeping sotto l’egida dell’ONU e della NATO.

Museo delle Aviotruppe

Stanza del museo delle Aviotruppe

Un angolo del museo dedicato agli strumenti di comunicazione.

Ben quindici sono le  sale espositive del museo che si estendono per una superficie di oltre 702 metri quadri e che contengono più di 3.000 pezzi delle più disparate tipologie di materiale (uniformi, armamenti, stemmi, distintivi, oggetti comuni del soldato e documenti autentici), la cui raccolta sistematica ha avuto un grosso impulso a partire dal 2002, anche grazie all’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, che ha promosso sottoscrizioni a favore del museo e si è occupata della ricerca tra i suoi soci di materiali e cimeli d’epoca, rendendo possibile questo affascinante viaggio nel tempo che ci permette di conoscere da vicino la storia di unità come la Folgore e il Nembo che oggi come ieri costituiscono un motivo di vanto e orgoglio in ambito internazionale per l’Italia.


Per saperne di più: Museo delle Aviotruppe dell’Esercito Italiano, presso caserma Gamerra, sede del Centro Addestramento Paracadutismo-Brigata Paracadutisti Folgore. Via di Gello 138 56123 Pisa, tel 050/564509.

Visite gratuite esclusivamente su prenotazione: inviare richiesta scritta a segrcte@cepara.esercito.difesa.it

Si ringraziano per la collaborazione Il Col. A. Borghesi; Il Ten Col. M. Lo Monaco; Il 1° Luogotenente B. Dinelli; La Brigata Folgore e l’Esercito Italiano