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Pubblicato il 24/06/2015

ELBA: LA PIAZZA DELL’ALZABANDIERA DELLA CASERMA DI VALCARENE DI PORTOFERRAIO SARA’ INTITOLATA AL LEONE DELLA FOLGORE LEO SENI


RINTRACCIATI DA UN NOSTRO REDATTORE GLI EREDI DEL TENENTE PARACADUTISTA LEO SENI, CADUTO INSIEME AL CAPITANO RUSPOLI AD EL ALAMEIN.

I Parenti sono stati rintracciati dal nostro redattore e corrispondente Luca Fanetti, membro del Progetto El Alamein, che ha partecipato ad una missione di studio e ripristino. Sono stati invitati dalla amministrazione comunale a partecipare alla importante cerimonia che riguarda il loro congiunto, il 3 Luglio prossimo.

IL SINDACO HA RICOSTRUITO LA STORIA DELL’ELBA CON QUALCHE DETTAGLIO INEDITO
Il Sindaco di Portoferraio, Dr Mario Ferrari, paracadutista, appassionato cinefilo e di fotografia storica, vuole dare rilievo alle figure e agli episodi elbani della seconda guerra mondiale, raccogliendo documenti e materiale fotografico e video inedito, che verrà esposto a breve. Il primo cittadino ha ricostruito, ad esempio, i fatti salienti del bombardamento dell’Isola del Settembre 1943, rivelando alcuni dettagli sul comportamento militarmente corretto dei tedeschi, che tentarono fino all’ ultimo di evitarlo, con incontri e volantinaggi.
Nel caso del Tenente Seni, la amministrazione si propone di dare rilievo alla sua figura dando patrocinio e assistenza per la intitolazione della piazza dell’alzabandiera del complesso logistico addestrativo dell’Esercito Italiano. La cerimonia si terrà il 3 di luglio, alla presenza dei parenti del Tenente Seni ed una rappresentanza della Brigata Folgore. L’iniziativa si è sviluppata d’intesa tra il Sindaco di Portoferraio e il Comandante della base il colonnello Silvestri, che ha seguito le procedure con il Ministero,
LAVORO DI SQUADRA: ANCHE UNA PARACADUTISTA ELBANA COLLABORA ALLA INIZIATIVA
La paracadutista Marisa Manzini, elbana, nostra fedelissima lettrice ha suggerito ed agevolato i contatti tra il Sindaco, paracadutista, ed il nostro redattore, velocizzando così la organizzaziopne della presenza dei parenti del Tenente Seni alla cerimonia.




Ecco l’articolo con il quale Luca Fanetti annunciava il risultato della sua ricerca:

LIVORNO- Luglio 2013, notte estiva, sto finendo di leggere ” Takfir ” di Paolo Caccia Dominioni e Giuseppe Izzo, ottimo libro con splendide illustrazioni sull’ ultima battaglia di El Alamein.

Da quando son tornato dalla XII missione in Egitto a marzo 2012 mi è rimasta dentro la voglia di quel deserto, la nostalgia di quel cielo notturno, il desiderio di quei silenzi assolati e il ricordo delle trincee dei nostri ragazzi che, in quel lembo di terra dimenticato da Dio, hanno fatto vedere alle nazioni come combatte un soldato italiano.

Ebbene, arrivato a pagina 323, all’ appendice II sussulto leggendo le seguenti parole di Giorgio Peruzzi, VIII battaglione guastatori paracadutisti :

”. . . E comincia dal comandante, il maggiore Giulio Burzi, ufficiale di complemento, buon capo ed uomo di sicuro esempio, che affrontava, tra l’ altro, l’ansia di avere un figlio nello stesso batttaglione e semplice paracadutista e graduato.
Giorgio aveva seguito nei paracadutisti un altro volontario, il tenente Leo Seni di Portoferraio, eccellente e intrepido ufficiale. La mattina del 24 ottobre, quando la situazione sulla fronte di Ruspoli sembrava disperata, Seni disse a Giorgio e alla sua squadra : ” Mi raccomando: di qui gli inglesi non devono passare, tenete duro a tutti i costi e se non avete altro usate bottiglie esplosive e bombe a mano. W la Folgore !” ” W la Folgore !” esplose l’ urlo dei mortaristi. Seni si allontanò con Ruspoli e poco dopo caddero entrambi…”

Leo Seni, di Portoferraio : allora un mio concittadino aveva partecipato all’ epopea di El Alamein ed era morto insieme al Capitano Ruspoli del 187mo reggimento paracadutisti Folgore ! Per me, che sono elbano, è stata una bella e inaspettata rivelazione e da quel momento ho iniziato a cercare sia in internet, sia chiedendo ai vecchi portoferraiesi se avevano in ricordo la famiglia Seni ma i miei sforzi si rivelarono infruttuosi.

Ieri mattina ritento l’assalto e dopo aver chiamato cinque famiglie Seni ( 2 toscane e 3 liguri ) mi imbatto nel Sig Roberto, di Moncalieri che, alla mia domanda se aveva un parente Elbano morto in Africa durante la II Guerra Mondiale mi risponde immediatamente : certo, mio zio era Leo Seni di Portoferraio e morì ad El Alamein nel 42. . .
Lo avevo trovato ! Ero riuscito a riallacciare un nome di un libro ad un essere vivente !

Il Sig Roberto, gentilissimo e disponibilissimo, mi ha immediatamente inviato sia le foto sia una breve storia della sua famiglia all’ Elba.

Riporto sotto parte della mail che mi è pervenuta dal Sig. Roberto, la parte che parla dello zio :

” ….. Mentre mio padre seguiva la carriera di impiegato statale nel settore tributario, mio zio Leo si arruolò, credo volontario, allo scoppio della guerra e morì durante la Campagna d’Africa nella zona di El-Alamein, come raccontato del libro “Takfir”. ….. Di questo mio zio Leo ho poi sempre sentito parlare da mio padre con molta commozione; e, forse a causa di questo, mio padre è da sempre stato appassionato nello studio e nella conoscenza del periodo storico della seconda guerra mondiale ed ha sempre ricercato notizie e informazioni sulla fine di suo fratello in moltissimi libri di storia (dalla Storia della seconda guerra mondiale di Winston Churchill, ai racconti di Sven Hassel, a molte altre opere di Paolo Caccia Dominioni, e via discorrendo). E’ da immaginare con quale commosso entusiasmo trovò notizie di sui fratello, il suo fratellino tenente Leo Seni, e della sua fine coraggiosa nel libro “Takfir” e con quale orgoglio distribuì copie del libro a noi figli, ad amici e conoscenti.


* Elbano, Paracadutista iscritto all’ANPDI, ha partecipato alla XII Missione del Progetto El Alamein, continuando nel tempo a sostenere fattivamente e orgogliosamente la iniziativa.

sotto: i due Fratelli Seni,Leo ed Elio, padre di Roberto, il contatto avuto dall’autore