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Pubblicato il 09/09/2019

SPIONAGGIO DIETRO IL FALLIMENTO DI UN LANCIO ITALIANO DI UN SATELLITE

Il 10 luglio scorso l’Esa aveva programmato il lancio di un satellite dalla Guyana francese. L’obiettivo era mandare in orbita un satellite militare ad alta risoluzione per le forze armate degli Emirati Arabi Uniti . Il vettore del Falcon Eye 1, questo è il nome del satellite , era il missile, il Vega 15, prodotto negli stabilimenti di Colleferro dell’Avio, società del gruppo Leonardo.
Dopo due minuti di volo sia il razzo che il carico finirono in mare . Un “flop” anomalo della azienda italiana, che aveva già 14 missioni perfettamente riuscite. Vega, il vettore operativo sviluppato in collaborazione dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per il lancio in orbita di piccoli satelliti aveva dimostrato una alta affidabilità. L’Esa avviò subito una inchiesta che ha identificato come la causa più probabile un guasto termostrutturale nell’area della cupola anteriore del motore Z23. Altre possibili cause, come l’attivazione involontaria del sistema di neutralizzazione, sono state ritenute improbabili.Per chiarire la vicenda i nostri Servizi avviarono un’istruttoria riservata. Le conclusioni italiane non sono state rese ancora note e ad alimentare i sospetti non ci sarebbe solo il razzo, ma il carico che stava trasportando: quel Falcon Eye, il primo satellite spia degli Emirati Arabi.
Non sono state trovate prove di sabotaggi, ma sembra che qualche risposta potrebbe arrivare dalle indagini avviate con l’arresto del manager russo Aleksandr Korshunov a Napoli, coinvolto nel furto di informazioni a danni di general electric e presumibilemte anche di altre aziende americane

Avio ha rapporti con General Electric a cui ha ceduto Avio Aereo per 3,3 miliardi di euro. L’Fbi segnala che è proprio questa ditta che è al centro degli interessi della presunta spia russa . Le attività a quel livello, però, devono poter contare anche su tecnici infedeli, gli stessi che potrebbero aver causato il fallimento della missione Vega. Il risultato sperato del probabile sabotaggio era quello di ostacolare le mire degli Emirati Arabi Uniti e spezzare la crescita di una efficiente e temibile industria spaziale italiana.