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Pubblicato il 13/04/2018

GIRO D’ORIZZONTE : LE RAZZE DI GAD LERNER E IL TEATRINO DI TRUMP IN SIRIA SOTTO LA LENTE DI CORRADO CORRADI

Parli come badi! Razzisti si nasce e io lo nacqui! Mi faccia il piacere!
Di colpo, senza un minimo preavviso, con uno spot televisivo veniamo informati da Gad Lerner che parla ex cathedra per conto di chi determina cosa pensare e come farlo, che le razze non esistono piu’.

Oh cazzo! Che bella notizia! adesso sto proprio meglio perché ogni volta che mi guardavo allo specchio mi deprimevo nel rendermi conto che appartenevo alla razza bianca.

Se ho ben capito, avrebbero deciso di abolire le razze, alla facciaccia della realtà, perché finalmente si sono resi conto che c’é troppo razzismo. Era ora!

É l’uovo di Colombo (un’altro bianco che ha sterminato le razze precolombiane a colpi di morbillo… razzista precursore della guerra biologica) basta abolire le razze e il razzismo sparisce; non solo, sparisce anche l’indicazione antropologica “razza di coglione che non sei altro”.

Per cui, se ho capito bene, i neri non appartengono piu’ alla razza negra, i gialli a quella gialla e noi bianchi finalmente non apparteniamo piu’ alla razza bianca e, stando a quanto prevedono smetteremo anche di essere razzisti e xenofobi e ci verranno abbuonate le crociate e il colonialismo… me cojjoni che bel passo avanti.

Certo che se vogliamo essere seri fino in fondo, sarebbe opportuno informare anche i negri (adesso che le razze sono state abolite ritengo che si possa riprendere a chiamarli con il loro nobile nome di sempre: negri) e i gialli, e i pellerossa e gli esquimesi, ma anche i biondi ugro-finnici e gli aborigeni, che le razze, su indicazione di Gad Lerner, sono state abolite perché negri, gialli, ugro-finnici, esquimesi, aborigeni potrebbero anche cadere dal pero e continuare a chiamarci bianchi. Il ché sarebbe disdicevole principalmente perché diventerebbero automaticamente razzisti ma anche perché a quanto sostiene Gad, in realtà, non esistiamo e loro perderebbero tempo a chiamare chi non c’é.

Che una sana pernacchia spettini quel pirla di Gad!



SITUAZIONE SIRIANA

Non sono un analista strategico ma il buonsenso tramandatomi da mio nonno, quello secondo cui “can che abbaia non morde”, mi fa dire ai miei preoccupati amici che azzardano analisi di strategia politica e militare: tranquilli, la guerra non ci sara’; forse qualche limitato bombardamento con bombe intelligenti (che gli americani possiedono a iosa; sanno far di conto e qualcuna addirittura citare a memoria Shakespeare) su obiettivi secondari, concordato con i russi per permettere a Trump di non perdere la faccia di fronte al mondo (e all’alleato Saudita) accettando senza reagire la presenza russa in Siria che, per fortuna nostra e dei popoli mediorientali, sta consolidandosi lasciando immaginare un allentamento delle inconfessabili pretese saudite sul vicino oriente.

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