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Pubblicato il 28/12/2017

MONDIAL EXPRESS CONSEGNA IL GIORNO DI NATALE ALLA BASE DI HERAT INFRASTRUTTURE PER LA TRANSIZIONE CON






foto sopra: il punto di confine tra Afganistan e Iran e le operazioni di trasbordo al confine e scarico alla base di Herat


PARMA- Proprio mentre nella base di RC WEST, Camp Arena, era in corso la visita di autorità ,il 24 Dicembre, sei camion carichi di strutture abitative prefabbricate trasportate dalla Mondial Express di Parma, sono stati scaricate dove ha sede il contingente italiano.

Con oltre 80 camion consegnati ed altrettanti di marmo proveniente da da Chest-el Sharif, sbarcati in Italia tra il 2012 ed il 2013 per conto di un importatore di Vicenza, Mondial Express ha dimostrato di essere un operatore assai qualificato nel mercato dei trasporti internazionali verso aree dove improvvisare è pericoloso.

Il convoglio per Herat era partito il 7 di Dicembre da Lecce,sede dell’azienda fornitrice, imbarcando da Bari il 10. In poco più di due settimane ha percorso circa cinquemila chilometri, attraversando 5 confini e battendo un vero record.

Per incontrare le richieste del cliente, Mondial Express aveva scartato l’ipotesi del transito via Turkmenistan, anche se meno oneroso doganalmente, perchè informato dal proprio agente di confine (Sharaks,Iran, ndr) che in quel punto montuoso ed innevato, la coda per entrare in Afganistan superava i cinquanta chilometri, esponendo i mezzi ad attese anche di due settimane.
Per rispettare i tempi richiesti del cliente, gli autisti sono stati cambiati in Iran con colleghi più riposati, mentre gli agenti della Mondial nei punti di transito hanno controllato personalmente le procedure doganali per evitare ogni lungaggine.

UNA ANTICA STRADA COMMERCIALE
I camion organizzati da Mondial Express srl di Parma hanno percorso una parte della antica strada commerciale che univa l’Asia europea all’occidente.
Il traghetto RO-RO li ha sbarcati a Mersin,in Turchia; i camion hanno proseguito via strada attraverso l’Iran ed entrando in Afganistan dal valico di Islam Qalla/Dogharoun. In questo ultimo confine sono stati trasbordati su trailer afgani (nessun autista iraniano o turco vuole proseguire,per comprensibili motivi di sicurezza, ndr) ed hanno proseguito, dopo avere assolto per un giorno intero le numerose procedure doganali, verso Camp Arena, che dista 120 chilometri dal confine.

Anche l’ingresso alla base è soggetto a comprensibili ed assai rigorosi controlli, che richiedono 24 ore di sosta esterna. In aggiunta, il traffico commerciale non può circolare nella cittadina di Herat durante il giorno, ma solo dalle 22 alle 6 del mattino

SPECIALISTI DI LOGISTICA IN PAESI “DIFFICILI”- INDISPENSABILE LA CONOSCENZA PERSONALE DEI LUOGHI, RETE DI CORRISPONDENTI TESTATI ED INFORMAZIONI COSTANTI AI PROPRI CLIENTI.

La Mondial Express aveva il compito di consegnare infrastrutture abitative civili che saranno presumibilmente utilizzate per alloggiare gli istruttori italiani che si susseguiranno dopo la transizione, ormai imminente. Dopo il ritiro del grosso del nostro contingente, nella base rimarranno aliquote delle forze speciali -Task Force 45- Carabinieri e vari specialisti.
In altri casi precedenti aveva consegnato torrette blindate per la base di Farah, materiali destinati a Bala Murghab, vetri blindati montati a Shindand e svariati camion di materiali edili in alluminio e acciaio.

Grazie alla rete di corrispondenti disseminati lungo il percorso, la Mondial Express ha informato costantemente i tecnici del ciente in Afganistan, informandoli circa la posizione degli stessi e la data di presunto arrivo , consentendo loro di organizzare il montaggio senza ritardi.

Negli anni passati il titolare della Mondial aveva personalmente percorso lo stesso itinerario, muovendosi accompagnato dal proprio corrispondente, per verificare la sicurezza delle strade e la affidabilità della sua filiera logistica.

L’azienda di spedizioni internazionali,fondata nel 1988, si occupa di trasporti internazionali terrestri,marittimi ed aerei. Oltre ad offrire servizi di alta efficienza verso le zone “tranquille” del mondo, si è specializzata in logistica verso Afganistan,Iraq,libano,corno d’Africa (Gibuti, Somalia, Eritrea, Etiopia) ed aree dei balcani, con consegne door to door, operazioni doganali, pratiche presso i vari ministeri e, a richiesta, anche la fornitura di personale e mezzi di sollevamento per lo scarico in ogni punto del mondo.