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Pubblicato il 14/10/2021

URBINO- CONTINUANO LE UDIENZE DEL PROCESSO PER UN COLPO DI MORTAIO CHE HA FERITO GRAVEMENTE LA PARACADUTISTA VANESSA MALERBI

URBINO -Il 12 giugno 2018 un colpo di mortaio esploso nei pressi della ambulanza dove prestava servizio, al poligono di Carpegna, causò il grave ferimento al viso del caporal maggiore Vanessa Malerbi, paracadutista, che venne colpita dalle schegge. Era impiegata in mansioni di assistenza sanitaria nel 187° reggimento paracadutisti della Folgore. A processo sono andati Un colonnello, un capitano e 5 paracadutisti. La difesa ha chiesto una perizia “super partes”.
La causa del ferimento va accertata: l’ambulanza avrebbe dovuto trovarsi alle spalle dei pezzi d’artiglieria e non nel cono dell’area di sparo. La vittima del gravissimo danno e il maresciallo dei carabinieri di Carpegna,sono stati sentiti ieri. L’accusa per i paracadutisti è di lesioni personali colpose gravissime, in violazione delle norme per la prevenzione di infortuni sul lavoro, con concorso di cause. La soldatessa Vanessa Malerbi ha confermato di aver perso vista e udito dal lato destro e di avere difficoltà di masticazione. Dopo l’ incidente mi sono sottoposta ad un intervento maxillo – facciale delicato, le schegge mi danno ancora problemi e potrebbero darli in futuro. Ho cominciato a masticare piano solo da poco tempo. Ho un drenaggio all’interno dell’orecchio destro in cui ho subito due interventi. In questo momento svolgo un ruolo civile all’interno dell’esercito. Mia madre e mia sorella per seguirmi e stare accanto a me hanno perso entrambe il lavoro. Ora ho attacchi di ansia».

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