OPINIONI

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Pubblicato il 15/11/2019

ANCHE REPORT CONTRO I MILITARI : GLI ALLOGGI DI SERVIZIO DEVONO PAGARE IMU E TARI

Nella gara a chi spara più frecce contro i Militari, entra anche una trasmissione televisiva “quotata”, che si è occupata di evasione fiscale e che ha (involontariamente?) alimentato il dubbio che i Militari siano parte di quei “grandi evasori” a cui si dà la caccia a colpi di idee “creative” di recupero , il cui bizzarro elenco vi risparmio. Ci mancava.
Si tratta di Report, che nella puntata in onda lunedì scorso ha parlato di IMU E TARI sulle case occupate da militari, che la Difesa non avrebbe pagato. Una sentenza di Cassazione ha dato ragione al comune di Fontana Liri (Frosinone) che le reclamava per gli alloggi presenti in quel comune . Secondo la cassazione non sarebbero destinati a ruoli istituzionali, quindi sono soggetti a tasse.
Ovvero: favorire lo svolgimento delle attività di servizio dei propri dipendenti fuori sede per consentire loro la attività in condizioni non sfavorevoli, andrebbe tassato. Anomalie legislative, se si pensa che le tasse eventualmente pagate sarebbero attinte ai fondi provenienti dalle assegnazioni di Governo, ovvero dalle tasse di tutti i cittadini.Una partita di giro.

L’ impatto di bilancio è elevato, visto il numero di unità immobiliari detenute dalla Difesa e nn risulterebbero stanziamenti in quel capitolo.

“Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto della ministra Trenta – racconta a Report Gianpio Saracco, sindaco di Fontana Liri -: ha ammesso che i crediti del Comune erano legittimi. Ma non erano stati stanziati in bilancio non ci avrebbero pagato perché non sapevano come pagarci”.

Dopo l’iniziativa di Fontana Liri anche l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni, si è mobilitata. Alla domande di Report, il ministero della Difesa ha risposto che “la complessità di classificazione degli alloggi è legata ad una difficoltà di ricognizione, in quanto gli stessi sono soggetti a un notevole e continuo mutamento dell’impiego di personale sul territorio. Si consideri che, mediamente, 3.000 militari l’anno sono trasferiti di sede, con un impatto continuo e diretto sulla situazione alloggiativa”. Ma il ministro Lorenzo Guerini, insediato da due mesi, ha proposto all’Anci di creare un tavolo tecnico per affrontare la situazione. Che potrebbe dare sollievo ai conti dei sindaci e infliggere un colpo al bilancio delle forze armate.

aw