OPINIONI

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Pubblicato il 11/10/2017

GRAZIE AI GIORNALISTI IMPRECISI E SUPERFICIALI

di Walter Amatobene

Ho scritto alcuni giorni fa ad un giornalista chiedendo attenzione per la Battaglia ed il progetto El Alamein ad un (o era una?) giornalista. Il destinatario scrive su quotidiani nazionali. Cammino sulle uova per non beccarmi una querela, facendo in modo che non si capisca chi fosse.
Gli ho illustrato brevemente ( 18 righe) il Progetto, la idealità, la cultura e la nobiltà che esprime.
Gli ho parlato della nostra attività e del giornale CongedatiFolgore.
Chiedevo un articolo in prossimità della data della Battaglia, nella pagina “culturale”.
La sua risposta dimostra di non avere compreso il senso di quanto scrivevo ( carenza di non poco conto, per un giornalista che deve “percepire” la qualità delle notizie) :

Purtroppo siamo un giornale nazionale che si occupa di politica e cronaca, come lei ben sa. Abbiamo schemi totalmente diversi da quelli dei blog o delle testate locale. La vedo molto dura far uscire un articolo di quel tipo. Ciò nonostante, qualora mi capitasse l’occasione di poter citare la vostra iniziativa, lo farò.
e ancora. Abbiamo schemi totalmente diversi da quelli dei blog o delle testate locali.Ci occupiamo di altro. Le ho già detto che, qualora sia possibile, farò in modo di citarlo, ma non è che sui giornali nazionali si può mettere tutto. Ci sono regole giornalistiche. Mi rendo conto che per chi non nasce giornalista sia molto difficile da comprendere, ma è così. Buona giornata

Ho capito così:
1- per il professionista in questione il progetto El Alamein e la Battaglia sono notizie “locali” per le quali la stampa cartacea ed elettronica sulla quale scrive, non ha interesse. Strano: deduco che Corriere della Sera , Stampa,Espresso, Panorama, si sono evidentemente sbagliati, quando hanno dedicato fior di pagine.
2- Il nostro giornale viene declassato a “blog e stampa locale”, nonostante avessi segnalato sia la iscrizione in tribunale come testata quotidiana, sia le 500mila visite al mese E la iscrizione del sottoscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti,
Evidetentemente non ha letto nemmeno sommariamente ciò che ho inviato per posta elettronica. Aveva molto da fare sui “soscial”, evidentemente.

Conclusioni

Scopro l’ acqua calda: ci sono giornalisti superficiali e spocchiosi. Che novità!
Tempo perso. La ricerca continua.