OPINIONI

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Pubblicato il 19/03/2018

NESSUNA PIETA’ PER I PARACADUTISTI TEDESCHI CADUTI A CASSINO: VINCE L’ANPI- CERIMONIA ANNULLATA

Nessuna pietà e nessun ricordo per i Caduti di Cassino.

CASSINO- L’ANPI non vuole che siano ricordati i Soldati paracadutisi tedeschi di Cassino, che salvarono il patrimonio storico dela Abbazia. Niente cerimonia di inaugurazione, ieri, della stele in memoria dei paracadutisti tedeschi del 1944, in programma a Cassino, in provincia di Frosinone. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere alle 15 in via Di Biasio, davanti alla grotta Foltin, sede del comando tedesco durante la Seconda guerra mondiale. La associazione Albergatori Parco di Montecassino, l’aveva organizzata accogliendo le richieste dell’associazione dei «Paracadutisti tedeschi di Nagold», come segno «di riconciliazione e senza alcuna valenza politica» per ricordare tutte le vittime della battaglia di Montecassino. Dopo i violenti attacchi
della stampa e dellì’ANPI, il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro ha rinunciato: «Qualsiasi iniziativa che possa turbare la memoria e la sensibilità della nostra città deve essere sospesa». Si era schierato contro l’inaugurazione anche Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, definendola «un gesto grave, una ferita alla memoria della guerra di liberazione». A innescare le polemiche era stata l’ANPI di Roma che aveva parlato di «uno sfregio alla guerra di liberazione» e si era detta pronta a presentare anche una denuncia, mentre ieri ha esultato perché le ripetute condanne «non sono cadute nel vuoto». L’inaugurazione, ha sostenuto Maria Spillabotte, senatrice uscente del Pd, «avrebbe rappresentato un violento schiaffo alla dignità della Città martire. Uno schiaffo che non avrebbe potuto mai essere scordato» visto che la stele era «dedicata ai paracadutisti tedeschi che nel 1943 uccisero ben 121 persone, fra le quali 31 bambini». Nessuna parola sulle centinaia di tonnellate di bombe vomitate dagli “alleati” senza un motivo bellico preciso sulla Abbazia, visto che i soldati tedeschi non erano nella abbazia) erano poche decine, così come nessuna parola sulle migliaia di stupri e saccheggi delle donne ciociare, nè sulle migliaia di morti civili causate da bombardamenti sugli “alleati” .