OPINIONI

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Pubblicato il 13/01/2020

SERRAJI E HAFTAR A MOSCA – L’ITALIA SI OCCUPERA’ DEL CATERING


Il Dente Avvelenato

Di Maio è andato in Egitto dove ha partecipato a un vertice sulla Libia, prima di volare in Tunisia e Algeria.L’incontro con gli altri ministri di Grecia, Egitto, Cipro e Francia, si è concluso con l’Italia che non ha firmato la dichiarazione conclusiva. Tre ore di qui, un’ora di là.. Consulta freneticamente le dispense del CEPU per ricordare almeno i nomi delle capitali. Dichiara che la situazione libica si risolve “con una voce unica” europea. Poi tutta una serie di dichiarazioni di intenti : “ho detto a Turchia Russia e UE di impegnarsi per una de-escalation ( ha detto proprio così!, ndr) . Conte va in Turchia e in Egitto dopo pochi giorni, ma le decisioni sulla Libia le prendono altri. Nonostante questo, il nostro ministro degli esteri scrive ( su facebook ovviamente, che è notoriamente lo strumento con il quale si risolvono le crsi mondiali):
“L’annuncio della tregua del conflitto in Libia da parte del presidente Serraj e del generale Haftar è una buona notizia ( l’aveva letta sul blog di Fedez e della Ferragni, perchè a lui nessuno aveva detto nulla ndr) , crea spazio di ulteriore dialogo ( tra loro, ndr). La strada da fare è lunga, ma la direzione è quella giusta. Nel raggiungimento di questo primo risultato, anche l’Italia ha fatto la sua parte”.
L’Italia, che aveva pagato carburante per l’aereo, vitto e alloggio ad Haftar, si candida ad offrire anche il catering.

Il generale Khalifa Haftar e il presidente del governo di accordo nazionale libico Fayez al Sarraj , nel frattempo, sono andati a Mosca per rafforzare il cessate il fuoco e negoziare una possibile tregua. Di Maio e Conte si stanno scambiando freneticamente messaggi su facebook e qualche selfie e si chiedono: “ma tu ne sapevi qualcosa?”.

Tant’è che alle 12 italiane di oggi 13 Gennaio, il premier Conte vedrà il presidente turco Erdogan ad Ankara per farsi spiegare come sono riusciti a fare in 10 minuti quello che lui non è riuscito a fare in 3 mesi, poi martedì alle 9.30 incontrerà il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi nel palazzo presidenziale del Cairo, per sapere dalla sua viva voce se è d’accordo che l’Italia mandi un pò di infermieri, qualche ong ed i suoi istruttori per addestrare idraulici e lattonieri libici. Insomma: dovevano far vedere , Di Maio e Conte, che anche noi facciamo qualcosa, senza dimenticare che il nostro ministro degli esteri , una decina di giorni fa è ripartito dal Cairo sdegnosamente senza firmare una dichiarazione congiunta greco-franco-egitto-cipriota, perchè troppo sbilanciata a favore di Haftar , beccandosi due “mavafangul.. checcenefotteannoie”.

A Roma Conte ha messo a segno alcuni giorni orsono la clamorosa gaffe nell’aver incontrato Haftar prima di Serraj:UN errore da primo giorno di scuola per diplomatici. Haftar ha sgarbatamente detto no al cessate il fuoco , salvo poi accettarlo, in una città diversa da Roma, grazie alle pressioni turco-russe, evidentemente più autorevoli delle nostre.
Al Sarraj , capo del governo libico riconosciuto dall’ONU, quando ha saputo dello “sgarbo” istituzionale del governo italiano, ha rifiutato l’incontro con Conte, fissato per lo stesso giorno. Voleva e doveva essere visto da Conte prima del capo di una fazione non riconosciuta dalla comunità internazionale.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio , non sapendo e potendo fare altro, invita la Ue ad essere “unita”, e a portare “avanti il dialogo con Ankara e Mosca”.
Di sicuro Putin e Erdogan avranno detto all’unisono:” mmò me lo segno..”