OPINIONI

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Pubblicato il 24/05/2017

UFFICIALE DI MARINA COLPITA DALLE STESSE LEGGI CHE L’HANNO FATTA DIVENTARE UNA EROINA DA FICTION

Il Dente Avvelenato

Il tribunale di Agrigento vuole portare a processo i 4 ufficiali della Guardia Costiera e della Marina Militare finiti sotto inchiesta in seguito al naufragio dell’11 ottobre 2013, in cui morirono 268 profughi siriani.

In quel caso erano profughi veri, realmente in fuga dalla guerra. Molti di quei siriani erano istruiti e molti benestanti. La Germania si è affrettata ad ospitarli nei primi mesi, lasciando a noi i neri clandestini con IPHONE e satellitare. Quelli che le loro autorità chiamano traditori della loro nazione o delinquenti in fuga, con l’aspirazione di essere mantenuti dalle cooperative lobbiste, aggiungo io .

I marinai italiani dissero di rivolgersi a Malta. Per i neri si mobilitarono flotte. Per i veri profughi siriani no.

Malta non intervenne e furono mandati -in ritardo- i battelli italiani.

I magistrati siciliani hanno iscritto nel registro degli indagati quattro ufficiali, tutti in servizio il giorno del naufragio, fra cui il “famoso” tenente di vascello Catia Pellegrino, all’epoca comandante del pattugliatore Libra della Marina Militare. Sarà per questo che , dopo la prima accusa di quattro anni orsono,anche la Pellegrino fu iper attiva nel trasportare ogni cosa che si muovesse nel canale di Sicilia, fino ai centri albergo italiani, con tanto di TV al seguito.
Ci sono ancora dei bagnanti libici che sono stati raccolti sul pattino e portati a lampedusa.

I quattro sono accusati di aver agito determinato un ritardo che è stato fatale per le 268 vittime. Dopo le rivelazioni dell’Espresso, che ha diffuso gli audio delle telefonate dei migranti che chiedevano aiuto, la procura di Agrigento ha infatti deciso di cambiare l’ipotesi di indagine che finora era stata di omicidio colposo e ommissione di soccorso.

Chi di buonismo ferisce..